venerdì 15 gennaio 2016

Nuova interrogazione del Consigliere Regionale Rancan (Lega Nord)

CARBONEXT, RANCAN (LN): «STOP AL PROGETTO BUZZI UNICEM. INCHIESTA DI BARLETTA INVITI ALLA PREVENZIONE LA REGIONE»
BOLOGNA, 15 GENNAIO - «La Regione Emilia Romagna prenda posizione contraria al progetto carbonext a Vernasca. Il grave episodio avvenuto a Barletta impone che la giunta regionale, in attesa del verdetto finale del giudice, riconsideri qualunque ipotesi di portare avanti l’iter». Lo chiede il consigliere regionale Matteo Rancan alla luce dell’indagine della magistratura di Trani, che nei giorni scorsi ha rinviato a giudizio 18 membri della locale conferenza dei servizi che nel 2011 diede parere favorevole alla conversione del cementificio pugliese di Barletta in impianto che brucia carbonext. Tra gli indagati figurano anche i responsabili legali della Buzzi Unicem, ai quali sono contestati diversi reati tra i quali cooperazione in disastro ambientale colposo, falso e abuso d’ufficio in concorso. Sulla vicenda Rancan ha presentato un’interrogazione scritta al presidente dell’Assemblea legislativa, Simonetta Saliera.
«La giunta Bonaccini – afferma l’esponente del Carroccio -, nell’interesse dei cittadini, deve ricorrere al principio di precauzione vista l'ampiezza dell'incertezza scientifica e l’identificazione di potenziali danni ambientali e sanitari. La salute dei valdardesi e dei piacentini in generale non può essere messa a rischio con provvedimenti azzardati, per cui sarebbe opportuno che l’esecutivo facesse al momento un passo indietro».

ripreso dalla relativa pagina FB

giovedì 14 gennaio 2016

Smog: asma per un bambino su 10


Emergenza inquinamento: giusto sottolineare le responsabilità delle combustioni non industriali, ma riscontriamo che...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Giovedì 14 gennaio 2016

Nuova interrogazione del Consigliere Regionale Foti (Fratelli d'Italia)


Interrogazione depositata ieri dal Consigliere Regionale Tommaso Foti alla Giunta Regionale sulle iniziative messe o non...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Giovedì 14 gennaio 2016

mercoledì 13 gennaio 2016

Riflessioni su Barletta e Vernasca


Statene certi, ora che sono emersi anche questi 18 indagati per disastro ambientale a causa dei rifiuti bruciati da...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Mercoledì 13 gennaio 2016

L'importanza della PARTECIPAZIONE !


martedì 12 gennaio 2016

Matrix: anche questo è un altro "buon" ingrediente del nostro cemento di casa


Gli interventi in aula di Gianluca Sassi e Andrea Bertani sul progetto dell'impianto di trattamento di rifiuti speciali...
Posted by Emilia Romagna 5 Stelle on Martedì 12 gennaio 2016

venerdì 8 gennaio 2016

Barletta e i suoi 18 indagati!



Da Libertà di Sabato 9 Gennaio 2015
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Sabato 9 gennaio 2016

Ma Barletta non era l'esempio da seguire??

Vogliamo proprio che la Val d'Arda faccia la fine di Barletta (che fino a ieri era considerata il "buon esempio" da...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Venerdì 8 gennaio 2016


Altri link:
  • http://www.barlettaviva.it/notizie/fioccano-accuse-per-l-inquinamento-a-barletta-coinvolta-la-cementeria/
  • http://www.trmtv.it/home/cronaca/2016_01_08/102068.html
  • http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/01/07/news/cementeria_barletta-130795057/
  • http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/01/07/rifiuti-cementeria-barletta-18-indagati_064f3b3b-c56b-4ba7-89ff-87c98a96ada5.html

giovedì 7 gennaio 2016

Le promesse dei nostri politici... Perché noi non dimentichiamo!


Ora che il progetto #CarboNeXT passa in mano agli Assessori (da noi eletti e stipendiati) della Giunta Regionale,...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Giovedì 7 gennaio 2016

Quando si dice la Politica Partecipata...


Ecco cosa succede quando provi a chiedere su Twitter al Presidente Stefano Bonaccini cosa ne sarà della Val d'Arda ora...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Giovedì 7 gennaio 2016

martedì 5 gennaio 2016

I nostri inceneritori hanno giù enormi capacità inutilizzate, e noi rischiamo di trasformare un cementificio in forno da rifiuti..


I nostri inceneritori hanno enormi capacità inutilizzate, e noi rischiamo di trasformare un altro cementificio in forno...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Martedì 5 gennaio 2016

domenica 3 gennaio 2016

Anno "nero": 250 morti in più!


Viviamo in un territorio già ampiamente compromesso, la soluzione non è incenerire più rifiuti, occorre cominciare...
Posted by Basta Nocivita' in Val D'arda on Domenica 3 gennaio 2016

sabato 2 gennaio 2016

A proposito di rispetto dell'Ambiente, rapporti con le Istituzioni e partecipazione dei Cittadini

A proposito di rispetto dell'Ambiente, rapporti con le Istituzioni e partecipazione dei Cittadini (dal discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, 31 Dicembre 2015):
"In questi giorni avvertiamo allarme per l'inquinamento, specialmente nelle grandi città.
Il problema dell'ambiente, che a molti e a lungo è apparso soltanto teorico, oggi si rivela concreto e centrale.
Mi auguro che lo si affronti con un comune impegno da parte di tutti.
Sono utili le diverse opinioni - e non si può certo comprimere il confronto politico - ma siamo di fronte anche alla natura, e ai suoi mutamenti, che contribuiscono a provocare siccità e alluvioni.
In presenza di una sfida così grande, che coinvolge la salute, è necessario che prevalga lo spirito di collaborazione.
Dobbiamo avere maggior cura dei nostri territori.
Da quelli montani a quelli delle piccole isole, dove nostri concittadini affrontano maggiori disagi.
Occorre combattere contro speculazioni e sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. E' confortante vedere la formazione di molti movimenti spontanei, l'impegno di tanti che si mobilitano per riparare danni provocati dall'incuria e dal vandalismo, e difendono il proprio ambiente di vita, i parchi, i siti archeologici.
L'Italia è vista all'estero come il luogo privilegiato della cultura e dell'arte, e lo è davvero. Questo patrimonio costituisce una nostra ricchezza, anche economica.
Abbiamo il dovere di farlo apprezzare in un ambiente adeguato per bellezza.
L'impegno delle istituzioni, nazionali e locali, deve essere in questo campo sempre maggiore.
Un esempio: si può chiedere ai cittadini di limitare l'uso delle auto private, ma, naturalmente, il trasporto pubblico deve essere efficiente.
E purtroppo non dovunque è così.
Il compito di difendere l'ambiente, peraltro, ricade in parte su ciascuno di noi.
Molto della qualità della nostra vita dipende dalla raccolta differenziata dei rifiuti e dal rispetto dei beni comuni.
Non dobbiamo rassegnarci alla società dello spreco e del consumo distruttivo di cibo, di acqua, di energia.
[...]
Negli ultimi anni è cresciuta la sensibilità per il valore della legalità.
Soprattutto i più giovani esprimono il loro rifiuto per comportamenti contrari alla legge perché capiscono che malaffare e corruzione negano diritti, indeboliscono la libertà e rubano il loro futuro.
Contro le mafie stiamo conducendo una lotta senza esitazioni, e va espressa riconoscenza ai magistrati e alle forze dell'ordine che ottengono risultati molto importanti.
Vi è, poi, l'illegalità di chi corrompe e di chi si fa corrompere.
Di chi ruba, di chi inquina, di chi sfrutta, di chi in nome del profitto calpesta i diritti più elementari, come accade purtroppo spesso dove si trascura la sicurezza e la salute dei lavoratori.
La quasi totalità dei nostri concittadini crede nell'onestà. Pretende correttezza.
La esige da chi governa, ad ogni livello; e chiede trasparenza e sobrietà. Chiede rispetto dei diritti e dei doveri.
Sono numerosi gli esempi di chi reagisce contro la corruzione, di chi si ribella di fronte alla prepotenza e all'arbitrio.
Rispettare le regole vuol dire attuare la Costituzione, che non è soltanto un insieme di norme ma una realtà viva di principi e valori.
Tengo a ribadirlo all'inizio del 2016, durante il quale celebreremo i settant'anni della Repubblica.
Tutti siamo chiamati ad avere cura della Repubblica.
Cosa vuol dire questo per i cittadini? Vuol dire anzitutto farne vivere i principi nella vita quotidiana sociale e civile.
"